Cristina Guareschi

Sono diventata ostetrica nel 1982.
Una scelta ispirata al movimento delle donne che in quegli anni riscopriva il valore del femminile e del corpo. In quest’ottica il parto, e piu’ in generale la specificita’ femminile vengono rivalutati come un’occasione unica di crescita personale e di riappropriazione del corpo, in contrapposizione alla medicalizzazione che ha trasformato la maternita’ e la nascita in eventi meccanici e clinici.
Da subito sono stata interessata all’assistenza al parto naturale e a domicilio.

Nel 1992, assieme ad altre sei colleghe, ho contribuito alla fondazione dell’Associazione Acqua che Balla. Questa Associazione si propone di sostenere le donne e le coppe in una presa di coscienza che consenta la scelta di luoghi e modi del parto conformi al proprio stile di vita per facilitare una genitorialita’ piu’ consapevole.

Dal 1985 al 1990 ho approfondito la mia formazione come ostetrica presso il MIPA e poi presso la Scuola Elementale di Arte Osterica di Firenze, diretta da Verena Schmid.
In seguito ho sentito il bisogno di una evoluzione personale piu’ profonda attraverso un percorso psicoterapeutico, sia individuale che di gruppo, condotto secondo la scuola della Gestalt.

Dal 2001 al 2003 ho completato il Corso Triennale di Formazione di Medicina Ampliata in senso Antroposofico (per infermieri professionali e terapisti), presso la Casa di Salute Raphael di Roncegno. Ho trovato interessante in questo approccio la lettura psicologica e spirituale della fisiologia umana, unita allo studio medico, per promuovere la salute del corpo e della persona.

Dal 2002 al 2004 ho conseguito il Master in Body Thinking (Anatomia Esperienziale-Pensare col Corpo). “L’anatomia esperienziale permette di riesplorare sistematicamente il corpo per verificare i rapporti tra l’anatomia come scienza descrittiva, tradizionalmente intesa, e l’esperienza personale”, Jader Toljia.

Dal 2004 al 2007 ho poi seguito la formazione di Somatic Experiencing®, una tecnica psicocorporea di elaborazione dei traumi di diversa natura, elaborata da Peter Levine.
“Questa terapia si basa sull’idea che il vostro corpo conosca esattamente cio’ che gli occorre per guarire. La guarigione parte della vostre risorse naturali e dal ripristino dell’autostima e della fiducia in se’, aiutando contemporaneamente il sistema nervoso a riacquistare equilibrio”, Diane Heller.

Ho recentemente completato la formazione per diventare operatrice Bowtech® , una tecnica non invasiva che lavora sui muscoli e sui tessuti del connettivo inducendo un profondo processo di autoguarigione.
In ambito piu’ specificatamente ostetrico ho approfondito diversi stili di rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico con lo scopo di prevenire o curare problemi di prolasso uterino o incontinenza urinaria.

In particolare ho seguito la formazione con Antonia Manenti e Flavia Mahnic “Educazione - rieducazione perineale in gravidanza e in esogestazione” e con Veronika Wiethaler “Il pavimento pelvico: come rivitalizzarlo e rinforzarlo”.

Attualmente partecipo in qualita’ di assistente alla Formazione per Operatori di Prenatal and Birth Therapy (Laboratorio Prenatale e della Nascita), condotto da Dominique Degranges, che a sua volta si ispira agli studi di Ray Castellino sul vissuto della nascita ed il periodo perinatale. Si tratta di un percorso formativo che parte dal presupposto che “le primissime esperienze della vita lasciano impronte nell’essere umano in formazione ed hanno una forte influenza sul suo modo di essere al mondo, di comunicare e di costruire le relazioni”, D. Degranges